Carcinoma del pene e del testicolo: l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano punto di riferimento europeo

Un numero significativo di pazienti si rivolge ogni anno all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per il trattamento di carcinomi del pene e del testicolo. Una realtà di riferimento a livello nazionale dove diagnosi precoce, percorsi specialistici integrati e terapie innovative offrono ai pazienti le migliori possibilità di guarigione.
“La nostra struttura è unica – spiega il Dottor Tullio Torelli, dirigente medico di primo livello dell’urologia –: chirurgia e oncologia lavorano insieme, il paziente non si perde tra reparti e attese. Questa integrazione è una delle chiavi del successo della nostra attività”.
 
I SEGNALI DA NON TRASCURARE
Il carcinoma del pene, malattia rara ma in crescita, può colpire anche pazienti giovani, spesso a causa dell’infezione da HPV.
“Se prima i casi comparivano dopo i 40 anni, oggi li vediamo già intorno ai 30 – sottolinea Torelli–. Questo perché l’infezione da HPV si trasmette più precocemente rispetto al passato, legata a un inizio anticipato della vita sessuale e a una maggiore esposizione a partner multipli. Di conseguenza, i tempi di latenza tra contagio e comparsa della malattia si sono accorciati”.
I sintomi tipici includono lesioni sanguinanti o dolorose al glande, difficoltà urinarie e linfonodi inguinali ingrossati.
“Se trascurati, si rischiano interventi demolitivi con conseguenze psicologiche significative”,aggiunge l’urologo. Il carcinoma del testicolo è altrettanto seguito: “Se intercettato precocemente, la percentuale di guarigione è altissima. Molti pazienti, a 15-20 anni dall’intervento, conducono una vita normale”.
 
INNOVAZIONE CHIRURGICA: LA ROBOTICA
La chirurgia robotica è ormai uno strumento essenziale nella gestione dei tumori maschili.
“Permette di rimuovere i linfonodi con incisioni minime e grande precisione – evidenzia Torelli –. I pazienti apprezzano la riduzione dell’impatto psicologico. In combinazione con farmaci biologici e l’immunoterapia, rappresenta il futuro della chirurgia oncologica”. 
Infine, Torelli richiama l’attenzione sulla prevenzione: “Superare imbarazzi e tabù è fondamentale. L’autopalpazione dei testicoli, la vaccinazione contro l’HPV, l’uso del preservativo e il ricorso tempestivo allo specialista sono strumenti semplici ma cruciali. In oncologia il tempo è tutto: arrivare presto alla diagnosi può fare la differenza tra guarigione e un percorso molto più difficile”.

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