Supplemento di Onco048 n.9/2025

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DOI: https://doi.org/10.48218/ONCO1025
Lingua: Italiana

Precoce risposta clinica e radiologica di recidiva anastomotica, epatica e peritoneale in paziente con adenocarcinoma dello stomaco her2 negativo trattato in prima linea con chemioterapia e immunoterapia nell’ambito del gruppo multidisciplinare

Autori: Maria Maddalena Laterza

EstrattoIl carcinoma gastrico, in particolare negli stadi avanzati, continua a rappresentare una sfida clinica sostanziale a causa della sua prognosi tipicamente sfavorevole. L’avvento dell’immunoterapia, come il nivolumab, ha portato all’introduzione di nuove modalità di trattamento, migliorando i tassi di sopravvivenza. Il trial CheckMate 649, infatti, definisce un nuovo paradigma: la combinazione di nivolumab e chemioterapia va considerata lo standard terapeutico di prima linea per pazienti con adenocarcinoma gastrico o giunzionale, offrendo un marcato beneficio in sopravvivenza overall, particolarmente spiccato per i pazienti con CPS ≥5. In questi pazienti, infatti, la sopravvivenza globale mediana aumenta di oltre 3 mesi (HR 0,71), in modo coerente al vantaggio in termini di mediana di sopravvivenza libera da progressione di quasi 2 mesi e con la chance di lungo-sopravvivenza che raddoppia.

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