Psico-oncologia: un approccio integrato alla cura del paziente oncologico

La psico-oncologia è una disciplina che integra aspetti psicologici, sociali e comportamentali nella cura dei pazienti oncologici, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita durante e dopo il trattamento. Questo approccio è fondamentale per affrontare le molteplici sfide che i pazienti incontrano, tra cui difficoltà finanziarie, disagio psicologico e problematiche legate alla sessualità e alla fertilità.

  • Nonostante l’esistenza di un sistema sanitario pubblico, i pazienti oncologici italiani affrontano significative spese out-of-pocket. Secondo un’indagine promossa dalla Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), ogni paziente spende in media 1.841 euro all’anno per esami diagnostici, visite specialistiche, farmaci non oncologici, trasporti e alloggi. Queste spese possono causare un peggioramento della qualità della vita e sono associate a un aumento del rischio di mortalità del 20%.
  • Per misurare e affrontare la tossicità finanziaria, è stato sviluppato il questionario PROFFIT (Patient Reported Outcome for Fighting FInancial Toxicity), validato in Italia per valutare la gravità del problema e i suoi determinanti.
  • I pazienti con tumori della testa e del collo sperimentano alti livelli di disagio psicologico, spesso legati alla paura della recidiva. Uno studio condotto nel Regno Unito ha evidenziato che oltre il 34% dei pazienti ha avuto un aumento dell’ansia e quasi il 60% un aumento della depressione nei primi quattro mesi di trattamento. Intervenire precocemente sull’ansia può mitigare la paura della recidiva e migliorare la qualità della vita.
  • I pazienti con tumori rari, che rappresentano circa il 25% di tutti i tumori, affrontano sfide psicologiche significative. Uno studio condotto a Singapore ha rilevato che questi pazienti hanno quasi tre volte più probabilità di sviluppare problemi di salute mentale rispetto a quelli con tumori comuni. Fattori di rischio includono trattamenti chemioterapici, malattia avanzata, basso reddito e status sociale.
  • Il benessere sessuale è spesso trascurato nella cura del cancro al seno. Uno studio su 15.857 pazienti ha mostrato che, dopo l’intervento chirurgico, le pazienti sottoposte a ricostruzione mammaria post-mastectomia avevano punteggi di benessere sessuale inferiori rispetto a quelle sottoposte a terapia conservativa del seno. Tuttavia, solo una piccola percentuale ha ricevuto consulenza in medicina sessuale, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione a questo aspetto.

La psico-oncologia sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare nella cura dei pazienti oncologici, affrontando non solo gli aspetti medici ma anche quelli psicologici, sociali e finanziari. Interventi mirati possono migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti al cancro.

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