ESMO 2026: carcinoma gastroesofageo avanzato, lo studio CLARITY-Gastric 01 evidenzia un beneficio in sopravvivenza globale

Si è concluso ieri, a Madrid, l’ESMO Congress 2026, appuntamento internazionale di riferimento per l’oncologia medica, che ha riunito la comunità scientifica per la presentazione dei più recenti risultati della ricerca oncologica.

Tra i dati di interesse nell’ambito dei tumori gastroesofagei figurano quelli dello studio di fase III CLARITY-Gastric 01, presentati il 25 ottobre durante una sessione presidenziale del congresso. Lo studio ha valutato una strategia terapeutica diretta contro CLDN18.2 in pazienti con carcinoma gastroesofageo avanzato o metastatico precedentemente trattati, evidenziando un beneficio in termini di sopravvivenza globale rispetto al trattamento di confronto.

Il contesto scientifico 

La claudina 18.2 (CLDN18.2) è un bersaglio molecolare di interesse nel carcinoma gastrico, della giunzione gastroesofagea e in alcuni adenocarcinomi esofagei. Al congresso ESMO 2026, lo studio randomizzato di fase III CLARITY-Gastric 01 ha valutato una strategia basata su un anticorpo-farmaco coniugato (ADC) diretto contro questa proteina, confrontandola con il trattamento scelto dallo sperimentatore.

Lo studio ha incluso pazienti con malattia avanzata o metastatica ed espressione di CLDN18.2 in almeno il 25% delle cellule tumorali, già sottoposti ad almeno una linea di trattamento.

I risultati principali

Nella popolazione complessiva trattata dalla seconda linea in avanti, la sopravvivenza globale mediana è stata di 10,6 mesi nel gruppo sperimentale e di 6,4 mesi nel gruppo di controllo (HR 0,58; IC 95% 0,47–0,73).

Nei pazienti trattati in terza linea o successive, la mediana di sopravvivenza globale è stata rispettivamente di 10 e 5 mesi (HR 0,47; IC 95% 0,36–0,62).

Per quanto riguarda la sopravvivenza libera da progressione, valutata mediante revisione centralizzata indipendente in cieco, le mediane sono state di 4,2 e 3,8 mesi. La differenza non ha raggiunto la soglia di significatività statistica prespecificata (p=0,053).

Implicazioni cliniche

I risultati evidenziano il potenziale delle strategie mirate a CLDN18.2 nel trattamento del carcinoma gastroesofageo avanzato. Il beneficio in sopravvivenza globale rappresenta un dato rilevante, soprattutto nelle linee successive, in cui le opzioni terapeutiche restano limitate.

L’interpretazione deve tuttavia considerare il mancato raggiungimento dell’endpoint coprimario di PFS nella popolazione complessiva, oltre alla necessità di ulteriori dati sulla durata del beneficio, sulla qualità di vita e sul posizionamento clinico della strategia.

In conclusione, CLARITY-Gastric 01 contribuisce all’evoluzione della ricerca sulle terapie a bersaglio molecolare nel carcinoma gastroesofageo. I risultati sono di interesse clinico, ma dovranno essere integrati con la pubblicazione completa dei dati e con le successive valutazioni regolatorie.

Fonti primarie e documentazione scientifica

  1. Xu RH, et al. CLARITY-Gastric 01 (CG-01): A Phase III study in second or later-line advanced or metastatic CLDN18.2-positive gastroesophageal carcinoma. ESMO Congress 2026, abstract LBA7, Presidential Symposium II, 25 ottobre 2026. Programma ufficiale ESMO 2026.
  2. CLARITY-Gastric 01: A randomized phase 3 study of sonesitatug vedotin, a CLDN18.2-targeted antibody-drug conjugate, in second- or later-line advanced gastric or gastroesophageal junction cancer. Journal of Clinical Oncology. 2026;44(suppl 2). Abstract ASCO GI 2026. Nota: si tratta dell’abstract di disegno dello studio, non della pubblicazione completa dei risultati ESMO
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